Google decide di vendere Boston Dynamics: cosa dietro la scelta?

Anche Google, a volte, effettua degli investimenti che risultano essere tutt’altro che ottimi per il suo futuro e sviluppo: uno di questi è stato l’acquisto di Boston Dynamics, messo in vendita dopo soli tre anni dall’acquisto.

 

Google e Boston Dynamics: un acquisto che fece scalpore

Era il 2013 quando Google, in preda alla sua mania di fare shopping, decise di effettuare un acquisto che sembrava poter essere in grado di modificare il corso della sua storia.
Esso era relativo alla Boston Dynamics, ovvero una società specializzata nella realizzazione di componenti robotiche e di androidi umanoidi.
L’azienda di Boston, da diverso tempo a questa parte, stava progettando una serie di robot androidi umani i quali, secondo una fonte interna della ditta, erano in grado di stare in piedi, camminare, rialzarsi dopo una caduta e di compiere tante altre azioni tipiche degli essere umani.
Ma tale progetto non farà parte di Google, visto che l’azienda ha deciso di mettere sul mercato la Boston Dynamics.

 

Una prima motivazione economica

La scelta di Google, che consiste nel rimettere sul mercato l’azienda di Boston, deriva principalmente da una motivazione strettamente economica: secondo quanto riportato sui diversi giornali americani specializzati nel settore informatico, Google avrebbe deciso di vendere la Boston Dynamics in quanto non la riteneva fonte di guadagnano nell’immediato futuro.
Fin dal momento della sua acquisizione, l’azienda non avrebbe realizzato alcun tipo di prodotto utile all’azienda di Google, cosa che avrebbe leso lentamente i rapporti con l’azienda stessa.
Le continue pressioni di Google, per fare in modo che l’azienda fosse maggiormente attiva, hanno creato un clima di tensione tra le due aziende, visto che la Boston Dynamics non è riuscita, nel breve termine, a far raggiungere a Google i suoi obiettivi, rendendo maggiormente complicata la convivenza tra le due aziende.
Ma essa non è stata di certo l’unica motivazione che ha spinto Google ha vendere la Boston Dynamics, visto che la seconda di esse è stata reputata come la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

 

L’altro motivo della vendita

Google, seppur abbia cercato di mantenere in segreto il secondo motivo per la quale le due aziende hanno deciso di separare le loro strade, non è riuscita nel suo intento.
I tecnici di Google e quelli della Boston Dynamics non sono mai arrivati ad un punto d’incontro, come si aspettavano le due aziende.
Nelle fabbriche di produzione di Google, l’arrivo dei tecnici della Boston Dynamics non è stato visto di buon occhio, anche perché questi hanno fatto il possibile per non creare un gruppo unico che lavorasse in maniera armoniosa.
Le tensioni, per i vari progetti, si sono fatte sentire col passare del tempo: alcuni futuri prodotti sono stati ripetutamente annunciati e posticipati proprio a causa di tale situazione, che altro non ha fatto se non complicare ulteriormente la situazione.
Questo motivo, accompagnato da quello prima citato, non ha fatto altro che far ripensare, a Google, dell’investimento effettuato: per questo motivo, l’azienda ha deciso di mettere in vendita la Boston Dynamics, che ora sembra essere nell’occhio del mirino di altri due colossi che operano in settori differenti, ovvero Amazon e Toyota.